La domanda è legittima, ma non esiste una risposta unica. Il guadagno non dipende dalla potenza dichiarata sulla stazione: dipende soprattutto dall’energia effettivamente venduta, dal margine per kWh e dal costo complessivo del servizio.
La formula di base
Il margine di contribuzione può essere stimato sottraendo dai ricavi i costi variabili delle sessioni: kWh venduti × (prezzo medio netto per kWh − costo variabile medio per kWh). Dal risultato vanno poi sottratti i costi fissi di gestione. Ammortamenti e imposte vanno valutati separatamente per stimare il risultato netto; il recupero dell’investimento richiede anche un’analisi dei flussi di cassa.
Tre variabili decisive
La prima è il tasso di utilizzo: una stazione inattiva non produce ricavi. La seconda è il margine unitario, che cambia con contratto energetico, tariffa e commissioni. La terza è l’investimento totale, comprendente opere elettriche e civili. Per questo un’analisi basata soltanto sul prezzo della wallbox è incompleta.
Esempio puramente illustrativo
Immaginiamo 1.500 kWh venduti in un mese con un margine industriale, prima dei costi fissi e delle imposte, di 0,25 euro per kWh. Il contributo mensile sarebbe 375 euro. Con 500 kWh sarebbe 125 euro; con 3.000 kWh sarebbe 750 euro. Non sono promesse di rendimento: mostrano quanto l’utilizzo incida più della potenza nominale.
Il ritorno indiretto
Per hotel, ristoranti e attività commerciali il valore non coincide sempre con la vendita dell’energia. La colonnina può contribuire a una prenotazione, aumentare la permanenza o fidelizzare il cliente. Questo beneficio va misurato separatamente: attribuirgli un valore arbitrario renderebbe il business plan poco credibile.
Come costruire una previsione seria
Occorrono almeno tre scenari: prudente, centrale e favorevole. Per ciascuno vanno stimati sessioni, kWh, stagionalità, prezzo, costi, indisponibilità e crescita. È opportuno aggiornare il piano con i dati reali dopo i primi mesi, correggendo tariffe e strategia commerciale.
Domande frequenti
In quanto tempo si ammortizza?
Dipende da investimento, utilizzo e margine. Senza questi dati, indicare un numero sarebbe fuorviante.
Conviene offrire ricarica gratis?
Può convenire come benefit se genera valore sull’attività principale; il costo deve però essere controllato.
Una stazione più potente guadagna di più?
Non automaticamente. Serve domanda sufficiente e un veicolo capace di assorbire quella potenza.
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