Una wallbox in garage ti permette di ricaricare l’auto mentre sei a casa e ripartire con la batteria pronta. Nel 2026 il Bonus colonnine domestiche può contribuire alla spesa per l’acquisto e l’installazione, ma per accedere all’agevolazione è importante verificare requisiti, scadenze e documenti prima di presentare la domanda.
Berecharge ti aiuta a valutare la soluzione più adatta all’impianto e alle tue abitudini di ricarica, oltre a organizzare l’installazione e la documentazione di propria competenza.
Quanto vale il Bonus colonnine domestiche
Il contributo copre l’80% del prezzo di acquisto e posa dell’infrastruttura di ricarica, entro questi massimali:
- fino a 1.500 euro per le persone fisiche;
- fino a 8.000 euro per installazioni sulle parti comuni degli edifici condominiali, destinate all’uso collettivo.
Il calcolo si applica alle spese ammissibili effettivamente sostenute e documentate. Per esempio, l’80% di 1.500 euro è 1.200 euro; su 2.000 euro ammissibili il contributo teorico sarebbe 1.600 euro, ma per una persona fisica resta entro il massimale di 1.500 euro. L’importo riconosciuto dipende comunque dalla verifica della domanda e dalla disponibilità delle risorse.
Date e installazioni ammesse nel 2026
Per l’annualità 2026, le domande possono essere presentate online dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027. Sono ammesse le installazioni completate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026.
Attenzione: la data di completamento dell’installazione non è l’unico riferimento. Secondo le FAQ ministeriali, anche l’acquisto deve essere successivo al 26 giugno 2026: la prima fattura relativa all’infrastruttura non può avere una data precedente.
In breve
Domande: 22 settembre 2026, ore 12:00 – 31 gennaio 2027, ore 12:00.
Installazione completata: 26 giugno – 31 dicembre 2026.
Risorse disponibili per il 2026: 15 milioni di euro.
Chi può richiederlo
Per la misura domestica possono fare domanda le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni, per infrastrutture installate sulle parti comuni e destinate all’uso collettivo dei condòmini. La wallbox deve rimanere a uso privato e non accessibile al pubblico. Il massimale condominiale di 8.000 euro riguarda l’intervento sulle parti comuni: non si applica automaticamente a una wallbox installata nel box privato di un singolo condomino.
Imprese e pubbliche amministrazioni non rientrano tra i beneficiari di questo specifico bonus domestico. Per loro occorre verificare le altre misure eventualmente disponibili.
Quali spese possono essere ammesse
La misura riguarda l’acquisto e la posa dell’infrastruttura di ricarica. Tra le spese indicate dal Ministero rientrano, nel rispetto delle condizioni previste, l’installazione della colonnina o wallbox, gli impianti elettrici e le opere edili strettamente necessarie, i dispositivi di monitoraggio, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza, i collaudi e i costi di connessione alla rete tramite attivazione di un nuovo punto di fornitura.
Le spese devono essere pagate in modo tracciabile dal conto intestato al beneficiario, con bonifico bancario, SEPA Credit Transfer o carta di credito o debito intestata allo stesso beneficiario. Non sono ammessi pagamenti in contanti. Le spese già agevolate con altri incentivi non possono essere richieste di nuovo con questo contributo.
Requisiti della wallbox
Il dispositivo deve essere nuovo, di potenza standard e conforme ai requisiti tecnici previsti. Alla data di presentazione della domanda deve inoltre comparire nell’elenco ufficiale GSE dei dispositivi di ricarica domestica: il Ministero chiarisce che è sufficiente la presenza in uno degli elenchi GDC o NO GDC. L’installazione deve essere eseguita a regola d’arte e accompagnata dalla dichiarazione di conformità dell’impianto.
Prima dell’acquisto, verifica quindi il modello specifico e la configurazione proposta, oltre alla compatibilità con l’impianto elettrico e con il veicolo. La potenza disponibile e la gestione dinamica dei carichi possono incidere sulla scelta della soluzione.
Come presentare la domanda e quali documenti preparare
La domanda si compila online tramite la piattaforma indicata nell’avviso dello sportello ed è gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’accesso avviene con SPID, CIE o CNS; è necessario anche un indirizzo PEC attivo per tutta la durata del procedimento.
Per prepararti, raccogli i documenti richiesti per il tuo caso. Tra quelli indicati nelle istruzioni ufficiali ci sono:
- documento d’identità e codice fiscale del richiedente;
- fatture elettroniche in formato XML relative alle spese;
- estratti conto o documentazione bancaria che dimostri i pagamenti tracciabili;
- dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore;
- attestazione dei requisiti tecnici della wallbox e della sua presenza nell’elenco GSE;
- coordinate del conto intestato al beneficiario sul quale richiedere l’accredito;
- per i condomìni, codice fiscale, documenti dell’amministratore o del delegato e delibera assembleare per i lavori sulle parti comuni.
Per le fatture elettroniche italiane il Ministero richiede il file XML: il PDF di cortesia, da solo, non è sufficiente. Controlla sempre la procedura e l’elenco completo degli allegati sulla piattaforma ufficiale prima dell’invio.
E per le annualità successive?
Il programma prevede risorse anche per gli anni successivi. Per il periodo delle installazioni, le indicazioni pubblicate prevedono il completamento tra il 1° gennaio e il 31 dicembre per le annualità 2027, 2028 e 2029, e tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2030. Le date di apertura degli sportelli successivi saranno comunicate con avvisi dedicati: non applicare automaticamente alle annualità future le scadenze dello sportello 2026.
Scegliere la soluzione giusta con Berecharge
Prima di installare una wallbox è utile considerare il modello dell’auto, la potenza disponibile, le caratteristiche dell’impianto e lo spazio di installazione. Berecharge ti accompagna nella valutazione della soluzione, nell’organizzazione dell’installazione e nella raccolta della documentazione di propria competenza. La domanda per il contributo resta a carico del beneficiario e va presentata tramite la procedura ufficiale.
Vuoi capire quale wallbox è adatta a casa tua? Scrivi a info@berecharge.it indicando il Comune dell’installazione, il modello dell’auto e se si tratta di garage, box privato o posto auto.
Richiedi un preventivo personalizzato
Il contributo è soggetto alla verifica dei requisiti, all’ammissibilità della domanda e alla disponibilità delle risorse. Date, condizioni e documentazione possono essere aggiornate: per la procedura completa consulta le informazioni del MIMIT e le FAQ ufficiali. Berecharge non garantisce l’accoglimento della domanda.